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Dr. Salvatore Isaia - Psicologo Psicoterapeuta - Padova Monselice
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Conoscimi meglio

Mi chiamo Salvatore Isaia, sono uno psicologo e dal 2015 mi applico con dedizione al mio lavoro. Mi impegno incessantemente a migliorarmi sia dal punto di vista personale che da quello professionale.

Un po’ di storia

Nel 2006 mi sono iscritto a psicologia deciso a diventare uno psicoterapeuta, con sommo sgomento ho presto realizzato che ciò che si fa all’università per la maggior parte è propedeutico alla psicoterapia, desideroso di acquisire competenze pratiche, nel 2007 mi sono iscritto parallelamente ad una scuola triennale di counseling psicologico.

Uno degli insegnamenti che ho tratto da questo percorso è che, prestando ad una persona ascolto, rispetto, stima e accettazione essa spesso si tranquillizza e trova “da sola” il modo di uscire dalla sua difficoltà.

Nel 2010 mi sono laureato in Scienze Psicologiche. La mia tesi di laurea triennale trattava l’argomento delle fasi di stallo in psicoterapia. Lavorare a questo progetto mi ha reso consapevole del fatto che, le fasi di stallo in psicoterapia, sono spesso dovute al fatto che il terapeuta collude inconsapevolmente con il problema del paziente. Ad esempio se una persona si deprime perché ogni volta che sente rabbia, si critica pesantemente e poi si abbatte, la terapia consiste nel familiarizzare con la propria rabbia rispettandola e usandola in modo costruttivo. Se però il suo terapeuta ha difficoltà con la SUA di rabbia, inconsapevolmente colluderà con il rifiuto di quest’emozione e la terapia andrà in stallo. Una volta che il terapeuta accetterà la propria rabbia, la terapia potrà riprendere il suo corso curativo.

Un’altra tappa importante del mio percorso è stato il semestre all’università di Varsavia, li ho trovato veramente un ambiente di apprendimento prolifico. Gli insegnanti stimolavano costantemente il senso critico e veniva dato ampio spazio all’apprendimento esperienziale: imparare facendo. Durante i miei studi a Varsavia ho sviluppato, per il corso di terapia di gruppo, un gruppo terapeutico per l’ansia da matematica e statistica. Quest’idea è partita da alcune osservazioni fatte mentre aiutavo degli amici con l’esame di statistica: amici molto intelligenti, di fronte a materie di ambito matematico, perdevano energia, diventavano lenti, pessimisti, arrendevoli, confusi e rassegnati. Questi sono tutti sintomi depressivi, dovevano essere coinvolti dei meccanismi psicologici in tutto ciò. Quando presentai il progetto, furono tutti molto stupiti, ma, in effetti, come ho poi scoperto, alta ansia da statistica è fortemente correlata a bassi risultati accademici in quest’ambito. Ha molto senso, quindi, aiutare le persone con difficoltà in matematica e statistica con la loro ansia. Ho portato poi avanti l’idea e il mio progetto di ricerca per la tesi di laurea magistrale, indagava proprio come aiutare psicologicamente gli studenti che avevano difficoltà in statistica.

Nel 2013 mi sono quindi laureato in psicologia clinica dinamica con una tesi “Stat-Counseling: Relazione d'aiuto e rapporto con la statistica” con voto 110 e lode.

Nel 2014 ho superato l’esame di stato e mi sono iscritto all’albo degli psicologi.

Nel 2015 mi sono avviato alla libera professione. Il mio primo progetto lavorativo si chiamava Fit-Counseling ed era uno sportello volto ad aiutare le persone sovrappeso a superare i blocchi psicologici che impediscono loro di raggiungere il peso forma. I problemi psicologici hanno ricadute in tutte le aree della vita, e quindi anche nel il rapporto con il cibo. Spesso infatti chi è sovrappeso, tende a mangiare per cercare di sedare o di distrarsi dalle emozioni. Familiarizzando, accogliendo, regolando e rispettando le proprie emozioni il bisogno di sovralimentarsi cala drasticamente. L’educazione alimentare gioca il suo ruolo ma l’aspetto emotivo ha una forte influenza nel rapporto con il cibo.

Nel 2016 e nel 2017 oltre a frequentare la scuola di Psicoterapia mi sono formato nella terapia dei problemi post-traumatici con l’EMDR e con Il FastReset. Ho potuto scoprire che ci sono diversi tipi di paura, quella che ti fa scappare e quella che ti fa congelare e ho imparato diversi modi per aiutare i miei clienti a elaborare queste emozioni per superare i traumi crescendo e rafforzandosi.

Nel 2019 dopo 4 anni di studi mi sono specializzato in Psicoterapia Dinamica Integrata. Durante questo percorso ho imparato quanto fosse importante stare a contatto con le mie emozioni e sensazioni mentre svolgo l’attività psicoterapeutica. Ho imparato diversi modi di liberare il potenziale dei miei clienti e come integre tecniche e modelli teorici da diversi approcci di psicoterapia.

Sempre nel 2019 ho cominciato il mio percorso di Deliberate Practice con Alexandre Vaz. Questo ha veramente portato ad un altro livello la mia capacità psicoterapeutica. Ho potuto scomporre l’attività psicoterapeutica in sotto-competenze da allenare separatamente. Ho scoperto la differenza tra non riuscire a fare un intervento perché non lo si conosce e non riuscire perché non si tollera l’intensità emotiva del momento. Ho imparato quindi come allenare la tolleranza dell’intensità emotiva e della vicinanza nella relazione terapeutica. Ho cominciato a ricavare lo spazio nella mia giornata per allenarmi nel duro lavoro della psicoterapia e questo ha notevolmente aumentato la mia capacità di essere d’aiuto ai miei clienti. Per poter offrire un servizio sempre migliore ho cominciato a videoregistrare le sedute, così da poter riguardare le parti critiche e usarle come stimolo per allenarmi.