Dimagrire

Nell’ambito del mio lavoro mi occupo di problemi relazionali, emotivi, di identità e psicosomatici tra cui gli aspetti psicologici del dimagrimento.
In ambito dimagrimento, posso essere particolarmente utile:

  • nei casi in cui il cibo viene usato per fuggire da emozioni intollerabili o per avere un conforto emotivo
  • nei casi in cui vi sono comportamenti irresistibili (ad esempio “è più forte di me, ma devo finire ciò che ho nel piatto anche se sono sazio”)
  • nei casi in cui ci si sente insoddisfatti dopo il pasto e si continuerebbe a mangiare anche se ci si sente pieni
  • nei casi in cui si sabotano inconsapevolmente i tentativi di dimagrire (ad esempio perché c’è una parte istintiva della persona che ritiene che lo strato adiposo sia una protezione e possa tenere al sicuro)
  • in generali nei casi in cui si vorrebbe seguire un particolare stile alimentare ma non ci si riesce per mancanza di motivazione.
  • nei casi in cui ci si vergogna di sé e del proprio corpo
  • nei casi in cui cibi particolari o situazioni particolari innescano un irrefrenabile spinta a mangiare

Il risultato del lavoro su questi temi non si misura con la bilancia ma valutando insieme al cliente il cambiamento delle emozioni, delle sensazioni corporee, dei punti di vista e dei comportamenti. Ad esempio, se una persona, quando si innervosisce,  sente la spinta irrefrenabile a mangiare per fuggire dal nervoso, lavorando insieme si può arrivare a regolare il nervosismo, accettarlo, smettere di averne paura e smettere di avere bisogno di mangiare in risposta ad esso.

Nel mio lavoro uso diversi strumenti:

  • la costruzione e la coltivazione di un rapporto di collaborazione, stima, fiducia e rispetto reciproci
  • il colloquio
  • l’Analisi Transazionale
  • tecniche di rilassamento
  • l’ipnosi
  • le visualizzazioni guidate
  • l’EMDR
  • il FastReset

Per me è molto importante concordare gli obiettivi con il cliente, quindi il linea generale si lavora sugli obiettivi che la persona richiede. Lavoro solo su mete legali, realistiche e salutari. Quando non ho le competenze per lavorare sulla problematica che il cliente presenta o su un obiettivo richiesto, aiuto la persona a trovare una figura adatta alle sue esigenze.

Le prime sedute (di solito 3) servono a me e al cliente a esplorare e chiarire il problema e il funzionamento generale. Poi si può andare avanti con uno o più cicli di 5 sedute. Alla fine di ogni ciclo si valutano i progressi.